Museo per la città antica di Matera
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Matera primo sito del Sud Italia ad essere nominato patrimonio dell'UNESCO per le sue caratteristiche paesaggistiche.

Denominata "città dei sassi" per la presenza dei nuclei abitativi rupestri e perché per conformazione urbanistica si sviluppa su un promontorio, così che le abitazioni configurano un paesaggio unico ed inimitabile.

Il museo per la città antica progettato prende ispirazione dai sassi ed alla loro conformazione irregolare; il fabbricato vuole integrarsi con il paesaggio preesistente tramite l'uso di colorazioni di finitura esterna ed interna dei muri portanti che è ipotizzata con pannelli prefabbricati in cemento armato pigmentato, con all'interno il pacchetto termo isolante, tale da richiamare le colorazioni degli edifici limitrofi ma vuole anche essere un edificio che si distacchi totalmente dal contesto per avere un'identità propria.

Per questo motivo si è scelto di progettare una forma irregolare con numerose aperture che si prefigurano in linea con il concept iniziale e che in base alla loro densità riescono a dare una chiara lettura degli spazi interni.

Peculiarità del progetto è la torre panoramica che vuole essere un simbolo di riconoscimento e che dalla sommità permetta di avere una visuale a 360 gradi sulla città di Matera.

Tramite una rampa inclinata che parte al piano terreno si arriva a differenti terrazze intermedie fino a quella in sommità.

Salendo con una pendenza dell'8%, si riesce a scoprire man mano il paesaggio, come fosse una passeggiata architettonica alla scoperta della città che si rivela un poco alla volta. Per accedere all'ultima terrazza è stato inserito anche un blocco ascensore che facilita l'arrivo, la scoperta della città è garantita da una fascia vetrata da terra a tetto.

Da una passerella sospesa autoportante si può raggiungere la copertura del museo e da li alla seconda terrazza panoramica.

Tali terrazze permettono non solo la visuale sulla città, ma si aprono scorci visivi anche sul panorama naturale circostante, ciò permette così di godere di una vista assolutamente scenica mettendo a contrasto il costruito con il naturale.

Internamente invece il fabbricato risulta semplice ed intuitivo.

Al piano terra si trova l'ingresso Foyer con accoglienza e biglietteria e da li è possibile accedere direttamente alle due sale espositive, divise da una parete mobile in modo da poterle unire in base al tipo di esposizioni ed installazioni che verranno poste al loro interno, troviamo inoltre i locali di servizio quali il deposito e lo spogliatoio.

Tramite scala interna o con ascensore è possibile accedere al piano primo dove si trovano i due laboratori, l'auditorium per 100 sedute, una zona filtro e due terrazze, al piano secondo invece sono presenti i due uffici e la zona bar antistante la terrazza, in modo tale che quest'ultima possa essere utilizzata per rilassarsi bevendo o mangiando all'aria aperta godendo del panorama.

Tale suddivisione in piani permette un uso promiscuo di tutta la struttura in modo tale che le varie attività non si sovrappongono e non si intralcino l'una con l'altra.

Ad ogni piano si trovano poi i servizi igienici collocati in modo tale da non interferire con gli altri ambienti.

Le finiture interne invece vogliono richiamare le tradizioni della zona ed i colori vogliono amplificare e valorizzare il ritmo dei prospetti, si è ipotizzato muratura intonacate con colori chiari tipo il bianco o il marrone chiaro con soffitti e pavimenti ceramici bianchi in modo da ampliare la luminosità interna. Colorazioni anche di essere anche ottimi sfondi per installazioni di opere o dipinti.