Abitare sostenibile - Eco Luoghi 2018 
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 La forma dell'immobile deriva dallo studio del territorio circostante dove si trovano le linee spezzate della catena montuosa in contrapposizione con le linee curve del lago (artificiale) e corsi d'acqua presenti nel territorio limitrofo. La copertura a doppia falda, marcata dalla presenza della scossalina bianca, vuole richiamare i tetti presenti nelle costruzioni limitrofe. Ne deriva una struttura dinamica che si mitiga con il paesaggio circostante e che richiama ideologicamente le costruzioni in pietra con tetti in legno a doppia falda. Anche i materiali scelti per la costruzione, come descritto in seguito, sono stati ipotizzati per meglio integrare la costruzione nell'ambiente circostante. La peculiarità dell'edificio progettato è la possibilità di non modificare o limitare al minimo indispensabile l'alterazione del piano di campagna esistente in modo da poter eventualmente ripristinare il paesaggio naturale. La tecnologia prescelta è il Ballon frame, sistema costruttivo in legno caratterizzato dalla leggerezza, da cui il nome in italiano è struttura a pallone. Tale tecnologia è la più utilizzata al mondo che associa caratteristiche di economicità, prestazione energetica, leggerezza e funzionalità antisismica alla versatilità compositiva. La Ballon frame, che ricordiamo per completezza di esposizione, è una tecnologia fortemente industrializzata largamente utilizzata nei paesi anglosassoni ed in America del nord. Si compone di una ossatura in elementi sottili (5x10 o 5x15 cm) irrigiditi da un pannello di legno con caratteristiche di resistenza pluridirezionale (compensato o osb). A differenza delle tecnologia a pannello pieno il Ballon frame permette la creazione di superfici curve con semplicità, economicità ed efficienza permettendo così lo sviluppo di soluzioni architettoniche interessanti. Il rivestimento esterno scelto, in scaglie di cedro, è una soluzione mediata dall'esperienza nordamericana che associa la possibilità di utilizzare un prodotto completamente naturale con la sicurezza della riuscita e durabilità. La struttura in elementi sottili permette inoltre di ottenere un'ottimale resistenza fisica associata ad una notevole leggerezza ed elasticità dell'involucro costruttivo e quindi ad un'ottima efficienza sismica. La grande percentuale di vuoto presente nelle strutture permette la possibilità dell'inserimento della coibentazione ipotizzata con isolanti a cellula aperta che permettono di ottenere la giusta permiabilità dell'involucro. Gli impianti trovano naturale alloggiamento all'interno dei vuoti della struttura e ciò permette un notevole risparmio economico derivante da una più semplice e celere realizzazione degli stessi. Si e' scelto inoltre di utilizzare per il progetto le più recenti teorie del Design for Disassembly scegliendo connessioni meccaniche reversibili piuttosto che soluzioni "collate". L'applicazione di tale metodo costruttivo permette la riduzione del numero di materiali diversi, aspetto molto importante non solo per il recupero della materia prima ma anche per la riduzione delle separazione tra un materiale e l'altro andando così a limitare e/o eliminare i ponti termici che sono oggetto di dispersione energetica. La struttura risulta quindi molto versatile, accoppiabile e modificabile con velocità di realizzazione limitandone i costi. L'involucro edilizio risulta leggero, trasportabile e modulabile. L'immobile come progettato può' essere facilmente composto di due moduli associabili (zona notte e zona giorno) che possono essere trasportati non eccedendo le normali dimensioni e peso di strutture camionabili. La struttura lascia ampia libertà' in fatto di fondazioni, secondo la necessita' del sito, del progetto o dell'uso stesso della struttura. Possiamo optare per fondazioni puntiformi, 6 punti di appoggio per la struttura del solaio, che possono essere pali infissi, o plinti gettarti in opera o prefabbricati tipo i "new jersey" in cemento. Per il progetto presentato, al fine di garantire un'economicità della sua realizzazione è stato concepito con la posa proprio di questi ultimi, soluzione idonea anche per aree a forte azione sismica dove tali costruzioni possono essere realizzate per garantire un alloggio a chi ne necessita in tempi brevi oltre a garantire l'isolare dal suolo della struttura eliminando i problemi di scambio termico con il terreno ed eventuali problematiche legate all'umidità. Oppure si può optare per le fondazioni continue in cemento armato. Per le finiture delle pareti interni, dei pavimenti e dei soffitti si è scelto il con pino nero, essenza presente nella zona del progetto garantendo così un'immediata reperibilità del materiale con limitazione dei costi di produzione, riducendo le spese di reperimento e trasporto del materiale. Al tempo stesso vista la tipologia costruttiva proposta, è possibile scegliere qualsiasi altra essenza o materiale a seconda delle necessità funzionali, economiche, culturali o estetiche che si voglia ricercare. Lo stesso vale per gli infissi, che possono essere in essenza legnosa simile o scelta secondo I criteri del singolo progetto. Al fine di garantire un'efficienza ed un'indipendenza energetica si è ipotizzato l'inserimento paesistico nel sito con orientamento nord sud con le pareti vetrate esposte a sud. L'ampia parete interamente vetrata, funge da serra solare del tipo a loggia elemento dell'architettura biocompatibile costituito da una serra vera e propria che coadiuva il riscaldamento degli edifici utilizzando la radiazione solare. La serra rappresenta un semplice sistema di risparmio energetico nell'edilizia il cui funzionamento è dato da ampie superfici vetrate che consentono ai raggi solari di penetrare all'interno del volume e di ottenere così un aumento del calore e dell'illuminazione naturale. Essa viene utilizzata per ridurre i consumi di utenza come per i riscaldamenti e l'illuminazione elettrica . L'ampia vetrata realizzata con telai a taglio termico e pacchetti vetrati con intercapedine d'aria o gas permette inoltre un ricircolo d'aria dove l'aria fredda a contatto con la vetrata si riscalda e sale verso l'alto creando così un movimento che permette di riscaldare completamente tutto il volume senza creare "separazioni" di temperatura. Per quanto concerne l'aspetto dell'energia elettrica si è ipotizzata la posa di pannelli solari per una potenza d'impianto di 5 kw (sopra dimensionato rispetto all'abitazione). Tali pannelli producono energia elettrica che ricarica una batteria di accumulo la quale garantisce il normale afflusso di elettricità durante la notte e/o in caso di scarsa illuminazione dovuta alle condizioni climatiche. I pannelli apposti in copertura inoltre permettono la produzione di acqua calda a mezzo di un boiler elettrico istantaneo per garantire il comfort di vivibilità dell'immobile. La cucina e l'impianto di riscaldamento ipotizzati, in forza a quanto sopra esposto, saranno del tipo elettrico in maniera da eliminare completamente la necessità di gas andando a ridurre notevolmente i costi di gestione e riducendo le emissioni di CO2 derivanti dalla combustione. Gli split inoltre potranno possono inoltre garantire il raffrescamento dell'immobile nei mesi estivi.

Progetto eseguito con Arch. Bernardo Rossi