Centro Culturale a Sedhiou
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Il nuovo centro culturale trae ispirazione dalle forme tradizionali preesistenti sul territorio africano, come le abitazioni ad obice od i piccoli a agglomerati di abitazioni.

Si nota come prevalga la forma circolare e l'arco, strutture autoportanti e di più facile realizzazione con i materiali locali.

Dallo studio e modellazione di queste forme è stata rielaborata una nuova forma più contemporanea che però volesse esaltare e valorizzare le forme della tradizione costruttiva locale.

Internamente si è sviluppato uno spazio libero e polivalente che vista l'ampia dimensione e la libertà in piante può assolvere più compiti contemporaneamente, ciò in linea con lo spirito e l'ideologia africana dove prevale lo spazio comune rispetto al privato.

Gli unici spazi "confinati" sono i bagni e gli uffici che prendono aria e luce da lucernari posti in copertura e chiudibili con teli o lamiere.

La struttura ipotizzata prevede l'utilizzo di materiale locale e realizzabile sul posto, l'orditura primaria realizzata con travi realizzate con legno di palma, quella secondaria con fasci di bamboo intrecciato e la struttura di chiusura realizzata in terra cruda a base di argilla.

Sono realizzati con le stesse tecniche anche i muri interni.

Le pavimentazioni sono anch'esse in argilla pigmentata in modo da definire gli spazi.

L'illuminazione interna è garantita dal lucernario in copertura che funge anche da camino di ventilazione in modo da mantenere il clima interno ideale.

La sensazione che si prova internamente è quella di un luogo sacro , una specie di "cattedrale" in cui la cultura, l'arte e la musica possano essere esaltate.

Esternamente troviamo una piazza d'entrata e posteriormente un secondo spazio schermato con tessuti sorretti da una struttura in bamboo che si prefigura come un ampliamento del centro, una piazza che possa servire come luogo di scambio, bivacco, riposo, gioco, spettacoli e concerti.